Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro.
E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.
– Al di là del bene e del male, Friedrich Nietzsche
Criminologia e Fenomeni Criminali
La criminologia è la disciplina che studia i crimini, i loro autori, le vittime, e le reazioni sociali al crimine.
Con competenze multidisciplinari analizza i fenomeni criminali da diverse prospettive, includendo aspetti psicologici, sociologici, giuridici, e biologici.
Del crimine si esaminano le cause, i modelli e le dinamiche dei reati, gli andamenti, i fattori sociale di influenza, le modifiche nei tempi.
Del criminale si indagano le caratteristiche individuali e sociali, analizzando fattori come la personalità, l’ambiente, e le esperienze di vita che possono aver contribuito a far commettere il crimine.
Inoltre, si studia il ruolo della vittima nel processo criminale, analizzando l’impatto del reato su di essa e i suoi diritti.
Altrettanto importanti sono le risposte sociali al crimine, quali le politiche di prevenzione, il sistema penale, e le misure di reinserimento sociale.
Isabella Merzagora • Criminologa
Antropologia Forense
L’antropologia forense è un ambito multidisciplinare dell’antropologia che integra competenze di anatomia, archeologia, medicina legale, odontologia forense per lo studio, in ambito giudiziario, dei resti umani che presentano particolari problemi di identificazione, con l’obiettivo di identificare le vittime e fornire informazioni utili alle indagini sulle circostanze della loro morte e di eventuali responsabili.
L’Antropologia forense può contribuire a stabilire l’esatta ora della morte, l’identificazione del corpo (ad es. età, sesso, altezza, etnia), la causa della morte e se, in vita, il soggetto fosse affetto da determinate malattie.
Il ruolo dell’antropologia forense è determinante per evitare che eventuali errori commessi nelle prime fasi di inchiesta sui luoghi degli eventi, da operatori incauti o animati da interessi difformi rispetto a quelli propri dei rilievi, possano in seguito precludere ogni possibilità di risalire all’autore del crimine. Diviene quindi fondamentale intervenire immediatamente per fissare la scena del crimine e conservare le condizioni rilevate al fine di prevenire che interventi successivi possano alterare, inquinare e inficiare le prove, anche in modo irreversibile.
L’ambiente interessato alla ricerca viene quindi analizzato tramite rilievi di insieme e di dettaglio su tutta la scena con l’ausilio di tecnologie specifiche (fotografiche, videoregistrazioni termocamere, georadar) e anche con tecniche di scavo archeologico, affinché le informazioni derivate possano essere utilizzate ex-post nel corso delle indagini o delle fasi processuali.
Cristina Cattaneo • Medico, Antropologa Forense
Giudicare il Crimine, Tutelare le Vittime
Giudicare il Crimine, Tutelare le Vittime.
Fabio Roia • Magistrato
Indagare il Crimine, Tutelare le Vittime
Indagare il Crimine, Tutelare le Vittime.
Maria Letizia Mannella • Magistrato
Psicologia Giuridica
La psicologia giuridica è una disciplina che studia e applica i principi della psicologia al contesto legale e giudiziario.
Si occupa di processi cognitivi, emotivi e comportamentali rilevanti per l’amministrazione della giustizia, in relazione sia agli autori di reato sia alle persone coinvolte nel processo (imputati, testimoni, parti lese, ecc.).
Con approccio interdisciplinare, la psicologia giuridica interagisce con il Diritto – Penale, Civile, dei Minori, del Lavoro – per comprendere e affrontare le questioni che riguardano la persona nel contesto legale.
Contribuisce alla valutazione e diagnosi psicologica, valutazione della capacità di intendere e volere, valutazione del rischio di recidiva, analisi della testimonianza, affidamento di minori, interventi di sostegno per minori coinvolti in situazioni di abuso o abbandono, separazioni, adozione, mobbing, discriminazioni di genere.
Valeria La Via • Criminologa e Psicologa
Crimini e Indagini
“Crimini e Indagini” è un vasto campo di analisi multidisciplinare che include la criminologia, la criminalistica e la scienza forense. Studia il comportamento criminale, l’indagine sui reati e l’applicazione di metodi scientifici per risolvere i crimini.
La criminologia si concentra sulla comprensione del “perché” del comportamento criminale.
La criminalistica applica tecniche scientifiche e metodi scientifici con particolare focus sull’analisi delle prove fisiche rinvenute sulla scena del crimine (ad es. impronte digitali, sangue, DNA, balistica, ecc.) e sulla ricostruzione delle scene del crimine.
Le Scienze forensi includono la più ampia applicazione di principi scientifici a questioni legali, comprese le indagini penali
I Processi investigativi di indagine consistono nella raccolta sistematica di informazioni, dati e prove di intelligence per identificare, arrestare e perseguire i criminali.
Elementi chiave includono le indagini sulla scena del crimine, la profilazione criminale e geografica, le interviste e gli interrogatori. Ovvero, tutto l’iter delle procedure di indagine per la messa in sicurezza della scena del crimine, la raccolta e conservazione della documentazione, la raccolta e catena di custodia delle prove; la definizione e sviluppo di un profilo psicologico e comportamentale di un criminale sconosciuto, sulla base dell’analisi della scena del crimine e di altre informazioni raccolte; l’analisi dei modelli geo-spaziali dei crimini per identificare la probabile area di residenza o di attività dell’autore del reato; la raccolta di dati e derivazione di informazioni da testimoni, vittime e sospetti.
Nel corso delle Indagini sui crimini, ruoli chiave sono svolti dal Team multidisciplinare composto dalle Forze dell’ordine, dai Professionisti investigativi, dai Criminologi e dagli Scienziati forensi per i rispettivi ruoli e competenze.
In sintesi, “Crimini e Indagini” è un campo multiforme di attività che si basa su una combinazione di tecniche investigative, analisi scientifica e comprensione comportamentale per affrontare e risolvere le attività criminali.
Giovanni Cuciti • Questore di Monza, Dirigente Superiore della Polizia di Stato
Elementi di Diritto Penale
Criminologia, diritto penale e procedura penale sono tre discipline strettamente correlate tra loro che studiano il crimine e il sistema di giustizia penale.
La criminologia studia le cause del crimine, i fattori di rischio, le caratteristiche dei criminali e le conseguenze della criminalità sulla società e sulle vittime.
Il diritto penale definisce i reati e le pene, fornisce lo strumento giuridico per perseguire i comportamenti criminali.
La procedura penale regola il processo attraverso il quale si accertano i reati e si applicano le sanzioni, garantendo il rispetto dei diritti delle persone coinvolte e il corretto funzionamento della giustizia.
La criminologia fornisce la conoscenza del fenomeno specifico oggetto di giudizio, il diritto penale le norme di riferimento da applicare e la procedura penale il percorso per l’applicazione della legge.
Antonio Bana • Avvocato Penalista
Carcere • Carcerieri • Carcerati
Il Carcere / Istituto penitenziario è il luogo in cui vengono ristretti gli individui in attesa di giudizio, i condannati in via definitiva e coloro che devono scontare misure di sicurezza.
Gli Operatori penitenziari lavorano all’interno del carcere, svolgono diverse funzioni critiche – ad es. vigilanza, gestione dei rapporti con i detenuti, gestione delle attività quotidiane, assistenza ai detenuti per colloqui e attività di sostegno – e ricoprono un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno dell’Istituto penitenziario. Lavorano in situazioni complesse, devono gestire elevati livelli di stress lavorativo ed emotivo, e comunicare in modo efficace.
I carcerati sono gli individui che si trovano all’interno del carcere in una condizione caratterizzata dalla privazione della libertà, ma che offre la possibilità di accedere a determinati servizi, quali il lavoro, l’istruzione e l’assistenza sanitaria. Il carcere, in base alla sua natura rieducativa, mira a offrire ai detenuti opportunità di crescita personale e professionale, per favorirne il reinserimento nella società una volta scontata la pena.
Malgrado questi auspici, le condizioni nelle carceri sono estremamente difficili sia per i detenuti sia per gli operatori, con carenze di infrastruttura, servizi e con elevati tassi di suicidio.
La criminologia studia anche le dinamiche che si sviluppano all’interno del carcere, analizza i comportamenti dei detenuti, le relazioni tra loro e con il personale, e le possibili implicazioni per la sicurezza e i percorsi di reinserimento sociale.
Luigi Pagano • Direzione Carceri
Trattamento e Rieducazione
Trattamento e Rieducazione si riferiscono agli interventi volti a modificare il comportamento di un individuo che ha commesso un reato, con l’obiettivo di reinserirlo nella società. Previsto dalla legge e dalla Costituzione italiana (Art. 27), questo processo si fonda sul presupposto che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Il trattamento penitenziario deve quindi rispettare la dignità della persona, essere imparziale e non discriminante e consistere in un insieme di attività, misure e interventi individualizzati volti a favorire il reinserimento sociale del detenuto.
Possono essere incluse attività lavorative, istruzione, formazione professionale, colloqui con psicologi ed educatori, partecipazione a gruppi di sostegno e altre iniziative volte a favorire la crescita personale e il cambiamento.
Il percorso di trattamento è strettamente legato all’osservazione scientifica della personalità del detenuto, che permette di individuare le cause della sua devianza e di elaborare un programma personalizzato di rieducazione.
La rieducazione si propone di far acquisire al reo i valori fondamentali della convivenza e di favorire il suo reinserimento nella società, anche attraverso contatti con l’ambiente esterno. Richiede la partecipazione attiva del detenuto e il sostegno di personale specializzato. Le misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali, il regime di semilibertà e la liberazione anticipata, sono strumenti che possono favorire il reinserimento sociale e sono concesse sulla base dei progressi compiuti nel percorso rieducativo.
Enrica Beringheli • Criminologa e Psicologa
Sessualità e Delitti Sessuali
La criminologia, nell’ambito dei delitti sessuali, studia i comportamenti legati a reati contro la libertà sessuale, analizza le motivazioni, i profili degli autori (sex offender), le conseguenze sulle vittime, e pone attenzione anche sulla prevenzione della recidiva con specifici programmi per gli abusanti.
I reati contro la libertà sessuale sono caratterizzati dall’imposizione di atti sessuali non voluti, quindi senza il consenso, e comprendono una serie di crimini che ledono la libertà di autodeterminazione sessuale di una persona, tra cui violenza sessuale, atti sessuali con minorenni. Questi reati sono considerati delitti contro la libertà personale e sono disciplinati principalmente dagli articoli 609-bis (Violenza sessuale) e seguenti del Codice penale.
La Legge 19 luglio 2019, n. 69, (Codice Rosso) ha introdotto misure urgenti per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Ha lo scopo particolare di rafforzare la protezione contro reati quali violenza sessuale, maltrattamenti, atti persecutori e lesioni, soprattutto in contesti familiari o di convivenza.
La criminologia studia le caratteristiche dei soggetti che commettono reati sessuali, inclusi i disturbi psicopatologici che possono essere correlati a tali comportamenti, analizza gli effetti dei delitti sessuali sulle vittime, sia a livello psicologico sia sociale, riconoscendo la gravità di tali reati.
I disturbi parafilici sono comportamenti sessuali ricorrenti, intensi e ripetitivi, che causano disagio o compromissione funzionale e che possono portare a commettere reati.
Il contributo criminologico è quindi fondamentale nei casi di delitti sessuali per la tutela delle vittime e per la riabilitazione degli autori di reato.
Maurizio Bossi • Medico, Sessuologo
Criminalità Minorile
La criminologia minorile è lo studio dei comportamenti devianti e criminali dei giovani minorenni, con l’obiettivo di comprendere le cause, prevenire la delinquenza giovanile e promuovere il reinserimento sociale degli adolescenti. Si occupa anche del sistema di giustizia penale minorile e delle relative questioni psicopedagogiche legate alla minore età del trasgressore.
Si analizzano i fattori di rischio, i sistemi di giustizia, prevenzione e intervento, si attuano misure di protezione dei minori e attività per la riduzione della criminalità, finalizzate alla integrazione sociale.
Alfredo Verde • Criminologo e Psichiatra
Crimini Economici-Tributari
I reati economici comprendono numerose fattispecie, tra cui gli illeciti societari, finanziari, tributari e fiscali.
Il reato economico è definito come violazione di una norma che disciplina le relazioni economiche tra le persone o che riconosce un diritto di natura economica. Crimini di questa fattispecie possono essere compiuti sia da persone fisiche sia da Società o Associazioni.
L’analisi dei reati economici comporta, oltre ai riferimenti giuridici, importanti riflessioni sui cosiddetti crimini dei colletti bianchi e della criminalità organizzata. Infatti, la criminalità organizzata – nelle sue diverse articolazioni – è sostanzialmente una criminalità economica, che investe e produce profitti manovrando grandi capitali attraverso operazioni finanziarie opache o traffici illeciti.
“Follow the money” è stato, ed è ancora, l’approccio investigativo che ha portato a indagare e risolvere numerosi casi di reato relativi a riciclaggio, falso in bilancio, aggiotaggio, insider trading, truffa, corruzione, evasione fiscale, speculazione su merci, usura, contrabbando.
Maria Carmela Macchiarola • Avvocato Giudice Tributario
Crimini e Tecnologie
Le tecnologie sono sempre state strumento per realizzare crimini. Ma le nuove tecnologie digitali stanno rapidamente rivoluzionando sia il modo in cui i crimini sono commessi sia la comprensione dei crimini e le strategie di prevenzione e indagine.
I criminali e le organizzazioni criminali sfruttano sempre più la rete internet, i social media, le applicazioni di intelligenza artificiale (IA), le criptovalute e altre innovazioni per commettere crimini. Allo stesso tempo, la criminologia e le forze dell’ordine integrano le proprie attività con le nuove tecnologie e adottano strumenti avanzati per la raccolta, l’analisi e l’interpretazione dei dati, migliorando l’efficacia delle indagini e fornendo nuove prospettive sullo studio del crimine.
Frodi online, attacchi ransomware, phishing e altri crimini informatici sono in forte aumento e diffusione, spesso orchestrati da organizzazioni criminali che sfruttano la vulnerabilità delle aziende e delle istituzioni.
Applicazioni basate sull’intelligenza artificiale vengono utilizzate per automatizzare processi criminali, creare messaggi ingannevoli. Il dark web accessibile solo tramite software specifici, è divenuto luogo di interscambio per attività illegali, come il riciclo di denaro, la vendita di armi, droga e dati rubati. I canali di social media sono utilizzati per diffondere notizie false, propaganda, per alimentare odio e reclutare nuovi membri da parte delle organizzazioni criminali.
Il contrasto ai crimini realizzati con le tecnologie avviene da parte delle Istituzioni con strumenti equivalenti, con risultati promettenti ma ancora con margini di miglioramento. Il crimine innova più rapidamente delle Istituzioni.
Le nuove tecnologie consentono alle autorità di monitorare le comunicazioni e le attività online, ma sollevano anche questioni di privacy. L’analisi dei dati e le applicazioni di IA sono utilizzate dalle forze dell’ordine per identificare modelli criminali, tracciare flussi finanziari illeciti e individuare potenziali minacce. La collaborazione tra le forze dell’ordine di diversi paesi è essenziale per contrastare la criminalità transnazionale.
Sfide e prospettive comprendono la necessità di aggiornare le normative per affrontare le nuove forme di criminalità; la formazione adeguata di operatori e investigatori sulle nuove tecnologie e sulle loro applicazioni per combattere il crimine; un necessario equilibrio tra la protezione della privacy e la sicurezza pubblica, garantendo, ad esempio, che le intercettazioni rispettino i diritti fondamentali; una rinnovata cooperazione internazionale essenziale per affrontare la criminalità transnazionale, che spesso opera senza confini su scala globale.
Claudio Spada • Tecnologo
Giornalismo di Inchiesta
Il giornalismo di inchiesta e la criminologia si sovrappongono nell’indagare fatti e questioni nascoste. Con intento divulgativo, il giornalismo di inchiesta si svolge tramite ricerca, analisi approfondita e meticolosa di dati e fonti documentali e testimonianze per scoprire la verità su temi rilevanti e ambiti riconducibili a dinamiche e contesti di rilevanza criminologica, come, ad esempio, la criminalità organizzata, le inchieste giudiziarie di diversa natura e questioni di interesse pubblico. Il giornalismo di inchiesta contribuisce così in maniera cruciale anche alla libertà di espressione.
Piero Colaprico • Giornalista, Scrittore, Storico
Raccontare il Crimine
“Il Racconto del crimine” può avvenire tramite diverse modalità e strumenti: la narrazione giornalistica radio televisiva, i podcast (come i popolari e di successo di pubblico Indagini e Indagini Live condotti da Stefano Nazzi), testi teatrali, narrazioni cinematografiche – film e serie, testi letterari, libri – anche con personaggi come protagonisti, l’analisi scientifica della scena del crimine da parte di esperti. Stefano Nazzi spiega il modo appropriato per affrontare e narrare il crimine. L’obiettivo è comprendere la storia, le cause e le conseguenze, concentrandosi sui fatti evitando giudizi e approcciare le vicende senza pre-giudizi.
Stefano Nazzi • Giornalista, Scrittore


